Come scegliere uno psicologo?

Almeno una volta nella vita capita di trovarsi in una situazione di disagio dove abbiamo bisogno di un aiuto.

Solitamente, proprio nel momento in cui ne avremmo bisogno, non disponiamo di tutta la lucidità che servirebbe. Ci troviamo troppo coinvolti nelle emozioni che caratterizzano il nostro disagio, per poter scegliere con la giusta ponderatezza. Occorre trovare un criterio semplice che ci faccia comprendere subito se il professionista che ci è stato indicato o che abbiamo trovato su internet è quello giusto per noi.

Oltre alle competenze e all’esperienza acquisita, non solo professionale ma anche umana, occorre che subentri la fiducia, il principale fattore di cambiamento e della trasformazione. Saper creare una relazione basata sulla fiducia è il requisito del successo. Per questo, occorre trovare un professionista con il quale percepiamo di poterci fidare e affidare.

Ho visto progressi inaspettati, fatti in poche settimane, nei clienti con i quali si è instaurata una relazione di profonda fiducia.

Autorizzatevi a fare una seduta di prova e notate come vi sentite.

Qual’è la sensazione che sale in voi? fidatevi dei vostri sentimenti, del vostro istinto, del vostro corpo.

Il vostro inconscio non si “aprirà” se la persona che avete di fronte non ha a sua volta sperimentato su se stesso i disagi per cui gli chiedete aiuto. Questo il vostro inconscio lo riconoscerà.

Vi sentite a vostro agio mentre dite ciò che avete da dire?

Nella mia esperienza, un buon terapeuta è una persona innanzitutto autentica, che vi aiuta a raggiungere i vostri obiettivi, facilita i cambiamenti che desiderate senza anteporre le sue soluzioni alle vostre scelte. In poche parole non vi propone i suoi “valori” ma vi aiuta a riconosce i vostri.

Sentitevi perciò liberi di scegliere dopo i primo colloquio, in base a quello che sentite, e se si instaura un rapporto di fiducia continuate il percorso fino agli obiettivi stabiliti.